XIV Ritiro Filosofico, un resoconto

Come largamente preannunciato si è svolto, dal 30 settembre al 2 ottobre, il XIV Ritiro Filosofico nella consueta cornice di Nocera Umbra (PG). La quattordicesima edizione del Ritiro è stata condotta dal prof. Rocco Ronchi – docente di filosofia teoretica all’Università de L’Aquila -, sul tema L’immanenza assoluta. Una tre giorni davvero interessante e ricca di dibattiti, suscitati dalle lezioni del relatore che ha potuto contare su una platea eterogenea di ascoltatori attenti e, nella loro diversità, complementari.

Le tre sessioni di lavoro (due al sabato, e una la domenica) hanno affrontato la tematica dell’immanenza assoluta attraverso una critica del concetto di contingenza, per poi passare all’esposizione della nozione di processo ed infine indagando una terza accezione della causalità metafisica. Obiettivo di Rocco Ronchi era quello di mostrare una via alternativa sia al necessitarismo sia al personalismo che fa della libertà il proprio unico orizzonte.

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RF14 – L’immanenza assoluta, con Rocco Ronchi

30 settembre – 2 ottobre 2016

L’immanenza assoluta
prof. Rocco Ronchi (Università de L’Aquila)

L’Unità e il Molteplice, l’Essere e il Divenire, l’Essenza e l’Esistenza, sono alcune delle coppie concettuali che l’Occidente metafisico ha utilizzato per spiegare la processualità del reale. A volte ha riposto quest’ultima nell’illusione, a volte l’ha pensata come il cambiamento di una sostanza che, in fondo, non muta. Chi ha realmente innalzato il movimento e il divenire a canone fondamentale della realtà è stata una linea minore della filosofia occidentale, la quale è tornata – quasi una nemesi – a sostenere l’immanenza assoluta come dato primordiale di ogni esperienza. Oggetto del Ritiro sarà proprio questa linea minore della filosofia, da Cusano a Bergson, da Plotino a Whitehead, passando per Spinoza e Deleuze.

 

venerdì 30 settembre
17 – 19,30 arrivo e sistemazione dei partecipanti
20 cena
21 – 22 presentazione del ritiro

sabato 1 ottobre
9 – 10,30 La critica della contingenza. Da Aristotele a Gentile
10,30 – 11 coffee break
11 – 12,30 discussione
13 – 14 pranzo
15 – 16,30 La nozione di processo. Da Cusano a Whitehead
16,30 – 17 coffee break
17 – 19,30 discussione
20 cena

domenica 2 ottobre
9 – 10,30 La causalità metafisica. Da Plotino a Bergson
10,30 – 11 coffee break
11 – 12,30 discussione
12,30 – 13 considerazioni finali
13 pranzo finale

 

Riferimenti bibliografici

Rocco Ronchi, Filosofia della comunicazione, Boringhieri, Torino 2008;
Rocco Ronchi, Deleuze. Credere nel reale, Feltrinelli, Milano 2015;
Rocco Ronchi, Canone minore. James Bergson Gentile Whitehead, Feltrinelli, Milano 2016 (in pubblicazione).

Rocco Ronchi (Forlì, 1957) insegna Filosofia teoretica presso l’Università degli Studi dell’Aquila. Tiene corsi e seminari in varie università italiane e straniere. È docente di filosofia presso l’IRPA (Istituto di ricerca di psicanalisi applicata) di Milano. maxresdefault_SnapseedCollabora con la rivista doppiozero.com, così come altre pagine culturali su quotidiani e riviste. La sua tesi di dottorato, discussa con Carlo Sini, è anche la sua prima monografia Bergson filosofo dell’interpretazione (Marietti, 1990). Si è occupato in modo specifico di Bergson e più in generale di filosofia francese novecentesca, con incursioni originali in ambiti come il teatro, l’arte e la critica, nonché il mondo degli zombie utilizzati come parametro per studiare il Dasein. Alcune delle sue più recenti opere sono, appunto Zombie outbreak, Textus, L’Aquila 2013; Deleuze. Credere nel reale, Feltrinelli, Milano 2015; Bergson. Una sintesi, Marinotti, Milano 2011; Filosofia della comunicazione, Bollati Boringhieri, Torino 2008. Qui il suo sito internet.

XIII Ritiro filosofico

Si è conclusa lo scorso 27 settembre la tre giorni dedicata al XIII Ritiro Filosofico nell’ormai tradizionale sede della Domus Seminario di Nocera Umbra (PG). Il tema dell’incontro era La rivelazione e i suoi usi teologico-politici, brillantemente condotto dal relatore Filippo Mignini (ordinario all’Università degli Studi di Macerata) attraverso quattro intense sessioni di studio, seguite da momenti di dibattito sul modello del simposio (da anni ormai il vero marchio di fabbrica di Ritiri) altrettanto partecipati.

 

RF13

 

Nella prima sessione, Mignini ha ritenuto indispensabile porre una premessa di carattere terminologico all’intero Ritiro, al fine di evitare fraintendimenti sul significato che qui si voleva attribuire alla parola rivelazione. Con questo termine infatti, ci si riferisce all’evento soprannaturale con cui la divinità fa conoscere, direttamente o indirettamente, verità, naturali o soprannaturali, non conoscibili per altra via; al fine di orientare la ragione e l’intelletto umani, di per sé disorientati. Tale approccio conoscitivo di matrice tipicamente religiosa, dalle tre grandi fedi del mondo occidentale (ebraismo, cristianesimo e islam) viene poi fissato per ispirazione divina su un documento scritto, il testo sacro, che diventa a sua volta oggetto di culto. Nulla di più distante dall’approccio conoscitivo proprio del mondo greco contemporaneo a questa fase (siamo intorno al V sec. a.C.), del quale Mignini ha dato testimonianza attraverso il confronto tra alcuni passaggi dell’Odissea con brani dell’Antico Testamento (punto di riferimento scritturale comune a tutti e tre i grandi monoteismi). Oltre ad avere un carattere costantemente indiretto infatti (Atena si presenta sempre sotto mentite spoglie), in Grecia la rivelazione non è fondativa del momento religioso, e tanto meno di quello politico che è appannaggio esclusivo dell’autorità civile. Lo stesso messaggio escatologico in essa contenuto non oltrepassa mai la dimensione del reale: solo con l’avvento del cristianesimo, difatti, l’immortalità delle anime diventa una promessa di vita ultraterrena.

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RF13 in corso!

RF13
La locandina del XIII Ritiro Filosofico che si sta svolgendo.

Come largamente anticipato sui nostri canali social e sul nostro sito questo fine settimana si svolgerà il XIII Ritiro Filosofico (RF13) dal titolo La rivelazione e i suoi usi teologico-politici. Le pubblicazioni torneranno regolari dalla prossima settimana, e a breve saranno visibili sul nuovo sito a cui stiamo lavorando. Per cui: continuate a seguirci e ad attingere al nostro archivio per proseguire con un po’ di letture filosofiche.

Di seguito una breve introduzione al Ritiro che si sta svolgendo:

Il XIII Ritiro Filosofico si snoderà entro quattro, intense, sessioni di lavoro, ognuna composta da una relazione del professor Filippo Mignini alla quale seguirà una tavola rotonda, che vorrà approfondire e analizzare, attraverso le peculiarità filosofiche di ogni partecipante, la tematica appena trattata. La solita (e solida) formula che caratterizza ogni ritiro filosofico sarà riproposta anche quest’anno, con al centro della discussione una questione fondamentale ancor’oggi, quella della rivelazione e dei suoi usi teologico-politici. Sebbene tale problematica può apparire come oramai superata e oggetto unicamente del passato, in realtà continua a mantenere la sua tensione all’interno della narrazione teologico-politica odierna.

Il professor Filippo Mignini, ordinario di Storia della filosofia all’Università di Macerata, grande studioso del pensiero di Baruch Spinoza, ci condurrà al cuore del problema affrontando in quattro tappe gli snodi più decisivi. La prima sessione sarà dedicata all’analisi della divinità nelle culture antiche, attraverso la lettura anche di testi tratti dall’Odissea omerica e brani dell’Antico Testamento. Il rapporto della divinità stessa con gli uomini, che possiamo definire senza dubbio rivelazione, verrà contestualizzata e ampliata, nella seconda sessione, alla ricerca di uno spessore teoretico e filosofico diverso. Sarà allora Tommaso D’Aquino l’interlocutore che, mediante la sua opera di unione di filosofia e teologia, tenterà di dare un connotato più strutturato al concetto di rivelazione, mostrandocene anche, incoate, alcune delle sue derive teologico-politiche. A questo linguaggio tendente alla teologia, dunque, sarà accostato quello invece prettamente filosofico di Baruch Spinoza il quale, nel Trattato Teologico-Politico e nel Breve trattato analizza la questione della rivelazione e della profezia, sia sul piano scritturale che strettamente filosofico. Egli sarà il cuore di quella critica alla teologia-politica che ha cercato una legittimazione politica, appunto, mediante il dispositivo di rivelazione. Un dispositivo che getta un’ombra di oscurità sulla conoscenza del reale alla quale Spinoza, ma anche Kant e Fichte (protagonisti dell’ultima sessione di lavoro), tentano di rimediare attraverso la luce dell’intelletto e della ragione filosofica.
Questo percorso storico-filosofico, però, non dovrà solo servire a ripercorrere alcuni dei momenti della storia del pensiero occidentale, ma sarà il punto di partenza per sviluppare una discussione che abbia ricadute sull’oggi. A tal proposito le tavole rotonde che seguiranno le lezioni hanno l’intenzione di affrontare, a partire da ciò che la relazione del professor Mignini avrà delineato e chiarito, tematiche ancora oggi attuali e vicine a noi. In questo modo si porterà in atto ciò che ritiri filosofici ha sempre cercato di perseguire: un fare filosofia che non sia sterile speculazione, ma sia pensiero critico e coscienza del tempo presente.

 

Il programma di Ritiri Filosofici per il 2015

XII Ritiro Filosofico (24 – 26 aprile 2015)

La dottrina degli affetti nell’Etica di Spinoza

Che cosa sono i desideri, gli affetti, le passioni umane? Quale ruolo svolgono nella vita di ogni giorno? Oggi è di moda parlare di emozioni: la pubblicità, la politica e le religioni ne fanno l’ingranaggio essenziale per la determinazione del consenso. Spinoza ne ha fatto il motivo centrale della sua filosofia: elaborare un alfabeto delle passioni affinché, una volta conosciute, siano poste al servizio di una vita autenticamente umana. In questo ritiro si mostrerà  se e come sia possibile tradurre le passioni in affetti, ossia far sì che un homo patiens diventi un homo agens. Una prospettiva, quella spinoziana, gravida di conseguenze, sia per la psicanalisi di matrice freudiana sia per le nuove teorie della psicobiologia, cui si farà riferimento nell’ultima parte di questo ritiro.

Relatori: Federica De Felice, Pierluigi Graziani
Direzione scientifica: Federica De Felice
Durata: tre sessioni

 


 

XIII Ritiro filosofico (25 – 27 settembre 2015)

Rivelazione, conoscenza di Dio e tolleranza religiosa.

In un’epoca che presenta il forte ritorno della religione sulla scena pubblica, il ritiro cercherà di indagare alcuni sistemi di pensiero che hanno fornito all’Occidente le categorie fondamentali per la conoscenza di Dio. Gli interventi e i dibattiti si concentreranno sulle posizioni opposte rappresentate rispettivamente da Tommaso d’Aquino, che insegna un Dio che si rivela all’uomo, e da Baruch Spinoza il quale presenta il divino come inerente alla conoscenza umana. Il ritiro proporrà altresì la lettura di un testo esemplare sul modo in cui i teologi, in un determinato periodo storico, hanno fatto uso del concetto di Dio.

Relatori: Filippo Mignini, Marco Segala
Direzione scientifica: Maurizio Morini
Durata: quattro sessioni

 

XI Ritiro Filosofico

Si è concluso domenica 7 settembre 2014 l’XI Ritiro Filosofico, svoltosi come di consueto al Domus Seminario di Nocera Umbra (PG). I tre giorni sono stati impegnati da un’analisi organica dell’opera centrale di Arthur Schopenhauer, Il Mondo come volontà e rappresentazione.

L’opera, suddivisa in due volumi, è stata esaminata in modo consequenziale, a partire dalla prima sessione di lavoro, grazie alla relazione di Maurizio Morini  il quale ha analizzato prima la teoria della conoscenza  che è alla base di tutta la riflessione ontologica e metafisica di Schopenhauer, poi la divisione fondamentale tra intelletto e ragione con la dottrina dell’intuizione intellettuale e infine la presentazione del “bisogno metafisico dell’uomo” che sottende un’ ontologia ben precisa e quindi una divisione chiara fra filosofia e religione, da una parte, e fra ambito scientifico ed ambito filosofico dall’altra. Il dibattito seguente alla relazione, svolto nella consueta forma di Ritiri Filosofici (ovvero non come semplice botta e risposta con il relatore, ma in forma di simposio fra tutti i partecipanti) ha permesso di sottolineare le differenze sostanziali fra la teoria della conoscenza kantiana e quella di Schopenhauer.

La seconda sessione di lavoro ha visto la relazione di Marco Segala che ha esposto principalmente i contenuti del secondo libro de Il Mondo incentrato sulla dottrina della volontà. Si è messo in evidenza, quindi, il tentativo di Schopenhauer di ritornare alla metafisica, dopo che Kant ne aveva dichiarato la sua fine. Secondo il filosofo di Danzica, la filosofia deve tornare a domandarsi non solo il “come” delle cose (che caratterizza la ricerca scientifica) ma il “che cosa”, cioè la loro essenza. In questo modo si torna alla possibilità di conoscenza della cosa in sé che Kant aveva relegato all’ambito di una pura pensabilità e non di una sua conoscibilità. Il dibattito si è poi concentrato sulla sostenibilità o meno del sistema schopenhaueriano e sulla sua solidità teoretica.

La terza sessione di lavoro, ancora coordinata ed introdotta dalla relazione di Marco Segala, si è sviluppata a partire dalla teoria estetica (terzo libro) e poi nel quadro della dottrina etica descritta nel quarto libro. Si è cercato di capire perché Schopenhauer dia così tanto spazio al come salvarci dal mondo, dopo essersi chiesto come è fatto il mondo. L’esperienza artistica ed estetica dell’uomo permette una diminuzione della morsa della volontà che, nella condizione “normale”, ci inserisce all’interno di un pendolo fra dolore e noia. Proprio per questo, nell’ultima parte del quarto libro, Schopenhauer descrive brevemente una “morale” che si basa sul riconoscimento del fatto che l’altro è, essenzialmente, uguale a me. E ciò non può che portarci ad avere un atteggiamento di carità (agape) verso gli altri, il quale costituisce l’unico fondamento della virtù.

Il fine settimana è terminato con il classico pranzo di fine ritiro ed una passeggiata all’interno del centro storico di Nocera Umbra. Al lato più prettamente filosofico si è aggiunto quello conviviale che ha consentito lo scambio di idee ed opinioni tra i partecipanti. Il ritiro si è così confermato essere non solo l’occasione per discutere di un testo filosofico e delle sue implicazioni ma anche un momento per contaminarsi con altrui esperienze, linguaggi e discipline di studio.

A breve saranno disponibili nel sito gli “Atti” del ritiro ed entro fine settembre sarà pubblicato il titolo e la data del prossimo.

Programma dell’XI RF

«La filosofia di Arthur SchopenhauerIl Mondo come volontà e rappresentazione» sarà il tema dell’ XI Ritiro Filosofico, che si terrà a Nocera Umbra dal 5 al 7 settembre 2014, sotto la direzione di Maurizio Morini e Marco Segala.

Nella pagina dedicata è già possibile leggere e scaricare il programma completo. (Nella foto: ex libris che Schopenhauer applicava nella parte interna della prima pagina di copertina dei testi della sua biblioteca privata).

RF10, un bilancio

Sabato 11 e domenica 12 gennaio 2014 si è svolto il decimo Ritiro Filosofico. Un ritiro intenso e, molto più delle altre volte, pieno di dibattito e confronto.

Il tema che Giovanni Marinangeli ha scelto e trattato nella due giorni è legato anche alla sfera personale e alle esperienze di ognuno di noi, nella commistione sempre fruttuosa fra filosofia e vita. Come di consueto, i temi trattati e le riflessioni che ne sono scaturite verranno fissati nei materiali che via via pubblicheremo qui su RF.

Un grazie anche a Ferdinando, che ha messo a disposizione la splendida struttura, recentemente rinnovata, del seminario di Nocera Umbra, e che ha condiviso con noi la discussione, arricchendola con una serie di preziose e mai scontate osservazioni.

Ora comincia il lungo viaggio verso RF11, che si terrà nell’estate 2014, e che verrà condotto da un maestro di filosofia, su un tema denso ed intrigante come pochi. La macchina organizzativa si è già messa in moto e dunque, come sempre … restate sintonizzati!

 

RF10

X Ritiro Filosofico

Nocera Umbra, Ex seminario vescovile, 11 – 12 gennaio 2014

Tema

Restituire il biglietto: la nudità del pensiero di fronte al Male

a cura di Giovanni Marinangeli

Programma

Sabato 11 gennaio 2014.

ore 15:00. Giovanni Marinangeli, Figure del Male, tra teologia e filosofia. Ricognizione storica e concettuale.

ore 18:30. Discussione.

ore 20:00. Cena.

ore 21:00. Variazioni sul tema ed effetti collaterali (a cura di Saverio Mariani).

 

Domenica 12 gennaio 2014.

ore 9:30. Giovanni Marinangeli, Il male interroga. Questioni aperte e confronto

ore 11:00. Discussione.

ore 13:00. Pranzo.

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Come arrivare: l’ex seminario vescovile si trova nel centro storico di Nocera Umbra, a ridosso del “campanaccio”, la torre civica della città. Arrivati a Nocera Umbra (SS3 Flaminia) si sale, da Piazza Umberto I, attraverso Corso Vittorio Emanuele, oppure dalla circonvallazione.  Nella mappa sottostante, l’ex seminario vescovile si trova in corrispondenza del luogo marcato come Amministrazione provinciale Perugia.