RF Edizioni 2014

Andrea Cimarelli pubblica con RF Edizioni uno studio dal titolo Metafisica ed eterno ritorno nel pensiero di Nietzsche.

Come di consueto, questa è la pagina per il download, sia in formato pdf (ma natale è passato, ed un lettore di libri elettronici ormai non si nega a nessuno) sia in formato epub (iPad, Kindle, ecc.), dove potrete ammirare l’opera del nostro in tutto il suo splendore.

RF10

X Ritiro Filosofico

Nocera Umbra, Ex seminario vescovile, 11 – 12 gennaio 2014

Tema

Restituire il biglietto: la nudità del pensiero di fronte al Male

a cura di Giovanni Marinangeli

Programma

Sabato 11 gennaio 2014.

ore 15:00. Giovanni Marinangeli, Figure del Male, tra teologia e filosofia. Ricognizione storica e concettuale.

ore 18:30. Discussione.

ore 20:00. Cena.

ore 21:00. Variazioni sul tema ed effetti collaterali (a cura di Saverio Mariani).

 

Domenica 12 gennaio 2014.

ore 9:30. Giovanni Marinangeli, Il male interroga. Questioni aperte e confronto

ore 11:00. Discussione.

ore 13:00. Pranzo.

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Come arrivare: l’ex seminario vescovile si trova nel centro storico di Nocera Umbra, a ridosso del “campanaccio”, la torre civica della città. Arrivati a Nocera Umbra (SS3 Flaminia) si sale, da Piazza Umberto I, attraverso Corso Vittorio Emanuele, oppure dalla circonvallazione.  Nella mappa sottostante, l’ex seminario vescovile si trova in corrispondenza del luogo marcato come Amministrazione provinciale Perugia.

RF10 is coming …

Rieccoci: cominciamo a scaldare i motori per il consueto ritiro invernale. Quest’anno, il tema è particolarmente denso. Nella pagina dedicata potete trovare tutti i dettagli, che sono in continuo aggiornamento.

Come al solito, dunque, … stay tuned!

IX Ritiro Filosofico (RF9)

Di seguito una selezione delle foto del IX Ritiro Filosofico, svoltosi sabato 27 e domenica 28, del quale – a breve – vi faremo avere anche il materiale filosofico. Intanto, oltre allo storify già pubblicato, eccovi le immagini.
[Le foto sono di Mauro Longo e Saverio Mariani]

RF9

Si è appena concluso il IX Ritiro Filosofico, anche detto il Ritiro del #TuLoSai (se non sapete che cosa significhi, vuol dire che ve lo siete perso, e allora peggio per voi…).

Un nuovo amico si è aggiunto alla nostra compagnia, i temi sono stati tanti ed intensi, la discussione si è svolta vivace e, last but not least, il cuoco si è dimostrato formidabile.

Insomma, senza false modestie, ancora un successo.

Come sempre, qui troverete materiali e documentazione storica sul Ritiro, via via che verranno preparati e pubblicati.

Cominciamo con lo Storify.

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RF9 is coming …

Cominciano i preparativi per il Ritiro estivo 2013. Nella sezione Ritiri è possibile trovare tutte le informazioni. La pagina è in continuo aggiornamento, dunque … stay tuned!

RF9 – Vittiano (Nocera Umbra), 27 – 28 luglio 2013 a cura di Maurizio Morini

IX Ritiro Filosofico

Nocera Umbra, loc. Vittiano, 27 – 28 luglio 2013

Tema

La potenza dell’essere e le sue implicazioni metafisiche, teologiche e politiche.
Lettura e commento di alcune parti dell’ Etica di Spinoza

a cura di Maurizio Morini

Programma

Sabato 27 luglio 2013.

ore 10:00. Maurizio MoriniIl concetto di potenza nella storia della filosofia.
Il Dio-sostanza di Spinoza come esistenza necessaria e le sue dimostrazioni. Dio come potenza assoluta: sue implicazioni.

ore 11:30. Discussione.

ore 13:00. Pranzo.

ore 16:00. Aldo Tonini, Il contingente nel pensiero di Spinoza. Terra di mezzo tra necessario e impossibile?

ore 17:00. Maurizio Morini, L’essenza come esistenza e la questione dell’indeterminato nelle lettere di Spinoza a Hudde. 

ore 18:30. Discussione

ore 20:00. Cena.

ore 21:30. Il dibattito contemporaneo intorno al problema politico-filosofico. Il ruolo della teologia politica in alcuni libri pubblicati di recente. Il Katechon come spina nel corpo della società politica. Tavola rotonda condotta da Saverio Mariani.

 

Domenica 28 luglio 2013.

ore 9:30. Maurizio Morini, Ulteriori implicazioni della dottrina di Dio come potenza assoluta: la questione del miracolo in Spinoza e Koerbagh. 

ore 11:00. Discussione

ore 13:00. Pranzo

 

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note informative

Il ritiro avrà inizio sabato mattina alle ore 10:00 e si concluderà con il pranzo di domenica. Per chi lo desidera, l’accoglienza è disponibile fin dalla serata di venerdì 26 luglio 2013. La casa è fornita di tutto: sono dunque sufficienti i soli effetti personali.

La quota di partecipazione è lasciata al libero e discreto contributo di ciascuno.

Informazioni e prenotazioni: ritirifilosofici@gmail.com – 348.5427526

Come arrivare
In treno: linea ferroviaria Roma-Ancona, stazione di Nocera Umbra.
Dalla stazione si può arrivare a piedi (circa 10 minuti), ma comunicando l’ora di arrivo può essere organizzato il trasferimento in auto.
In auto: da Foligno uscita per Nocera Scalo poi, dopo 100 mt, girare a sinistra (sotto il cavalcavia) e seguire le indicazioni; da Gualdo Tadino, uscita dalla Flaminia per Nocera Umbra – Stazione, poi continuare per Nocera Scalo, superare il centro abitato, giungere fino al rientro nella strada Flaminia e quindi girare a destra (sotto il cavalcavia) seguendo le indicazioni.

Infine, un piccolo servizio fotografico sulla casa di Vittiano.

RF8: i temi affrontati

VIII Ritiro Filosofico

Nocera Umbra, loc. Salmata, 8 – 9 dicembre 2012
Centro Soggiorno Salmata
Via Fano 40 – Nocera Umbra

Tema
La dottrina morale in Seneca e l’ influenza della Stoa sul pensiero di Baruch Spinoza
a cura di Saverio Mariani e Andrea Cimarelli

Prima giornata
Arrivo sabato 8 dicembre alle 14,30: presentazione dei partecipanti.
ore 15:00, prima sessione: la dottrina morale di Seneca e i padri fondatori della Stoa.
ore 17:00: pausa.
ore 18:00, seconda sessione: le tesi senecane e stoiche rispetto alla dottrina di Spinoza.
ore 20:00: cena.
ore 21:30, sessione serale: dibattito.

Seconda giornata
ore   8:00: colazione.
ore   9:30, prima sessione: lettura e commento di alcuni passi delle Lettere a Lucilio.
ore 11:00: dibattito.
ore 13:00: pranzo.
Partenza nel pomeriggio di domenica 9 dicembre.

Testi suggeriti per la preparazione del ritiro:
– Seneca, Lettere a Lucilio (possibilmente edizione con testo a fronte);
– Max Pohlenz, La Stoa. Storia di un movimento spirituale, Bompiani, 2005.

Come arrivare.
In treno: linea ferroviaria Roma-Ancona, stazione di Nocera Umbra. Comunicando l’ora di arrivo può essere organizzato il trasferimento in auto.
In auto: Da Roma, percorrere la SS3 Flaminia. Superata Nocera Umbra, seguire le indicazioni per Salmata.

Informazioni e prenotazioni: ritirifilosofici@gmail.com

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Ex Post

 

Ecco, in forma necessariamente riassuntiva ed asistematica, alcuni dei temi affrontati durante RF8.

8 dicembre 2012.

Saverio Mariani.
Agire moralmente, alla fine della riflessione di Seneca è vivere secondo natura. Per affermare ciò c’è bisogno di percorrere un sentiero lungo, sul quale la filosofia dovrà porre luce. Razionalità della ragione universale, che è l’ impetus interno della realtà. È ciò che svolgendosi dà forma alla realtà. Seneca è alternativo al movimento stoico perché guarda all’azione come al vertice della filosofia, e non pone la condizione del saggio unicamente in isolamento. In questo è figlio della cultura romana. Come inserisce Seneca l’azione nel suo pensiero? Secondo Seneca la natura conforma l’uomo: gli impone di contemplarla (quindi di conoscere) e gli impone di agire (De Otio). Il saggio stoico (secondo Seneca, cioè inteso con la declinazione romana fondata sull’azione) si relaziona con la necessità rinnovando un continuo sì al fato e si pone in prima persona all’interno del destino: si integra nel movimento razionale della natura e dunque ne è compartecipe (epistola 77).
La saggezza è la meta, la filosofia è la via (ep. 89).
La comprensione dell’ immutabilità e della non alterabilità delle cause esterne è fondamentale e permette al saggio di tollerare l’esistenza. L’accettazione della non modificabilità delle condizioni esterne da parte delle azioni dell’uomo. La dottrina di Seneca predica l’agire secondo virtù per il perseguimento della felicità; ha vinto però la dottrina (cristianesimo)  che predica l’agire secondo virtù per il semplice fatto di predicare la virtù.
Gli stoici trasformano quello che è pratico in movimento teoretico. Millantano la loro pretesa etica per altro. Fanno di meno rispetto ai cinici per ciò che concerne l’attività pratica. Introducono una discrepanza fra l’agire pratico e la dottrina.

Andrea Cimarelli.
Nietzsche ha una visione della filosofia come strumento non contemplativo ma operativo molto simile a quella di Seneca: “Io vi scongiuro, fratelli miei, restate fedeli alla terra e non prestate fede a coloro che vi parlano di speranze ultraterrene! Sono avvelenatori, lo sappiano o no” (Così parlò Zarathustra).
Il coraggio dell’oltre-uomo è quello dell’accettazione. L’esistenza della libertà umana è la prova dell’uccisione di dio. Se l’uomo è libero, dio è morto, perché altrimenti la libertà umana ne risulterebbe limitata.
Affinità tra l’impetus stoico con la volontà di potenza di Nietzsche.
Nietzsche è l’ultimo avamposto della religione. La religione è una dottrina rivolta agli uomini per convertirsi. Così Nietzsche propone Zarathustra, che è un profeta, non un filosofo. L’approccio di Nietzsche non è quindi filosofico, come ricerca individuale della verità, che non è mai rivelazione, annuncio.

9 dicembre 2012.

Saverio Mariani.
La filosofia deve portare a uno stato di consapevolezza che consenta di eliminare le terminazioni passionali che conducono alla sofferenza. Per comprendere questo si deve analizzare che cosa si intende per passione, per scelta libera, per volontà: dunque si deve analizzare il rapporto tra appetito (desiderio) e scelta razionale.
Filologicamente: in latino per esprimere il concetto di desiderio troviamo sempre una duplicità di lemmi: passio/desiderium. Si tratta di una spinta che non consente il controllo di se stesso. La distinzione di Seneca è netta fra desiderio naturale e desiderio artificiale. I desideri naturali sono finiti e possono trovare appagamento e soddisfazione, quelli artificiali sono infiniti e sempre inappagati (v. Ep. 16).
Antropologicamente il desiderio è preceduto dal conatus, che è un impulso che non ha oggetto di destinazione. Il tentativo di dare soddisfazione al desiderio non naturale, necessariamente impossibile, data l’infinita estensione del desiderio non naturale, produce il dolore e il male (ep. 121).
Dove si inserisce la razionalità? La razionalità sta nel:

  • comprendere che siamo spinti dal desiderio;
  • capire che il desiderio è solo auto conservazione;
  • comprendere che il desiderio si costruisce di due parti (artificiale e naturale);
  • eliminare il tentativo di appagamento dei desideri naturali.

Seneca afferma che questo percorso non è per anime deboli, giacché serve fortitudo (coraggio). Il presupposto razionale determina l’eticità dell’azione (intellettualismo etico). Il male è frutto di in giudizio sbagliato: con la ragione puoi curare, anzi estirpare l’errore e dunque il male (ep. 37: se devi assoggettarti a qualcosa, assoggettati alla ragione). Siamo noi che, cercando di andare oltre le nostre possibilità, ci auto-infliggiamo il dolore.
L’essere un ente desiderante condanna l’uomo ad una condizione di instabilità. La passione è un giudizio errato; la ragione è un giudizio retto. Questo è il limite degli antichi. La spiegazione del retto agire è costretta ad escludere la passione, gli affetti, che però sono una parte ineludibile dell’essere umano. Per Seneca la bona voluntas è poi lo strumento che consente di inscrivere nella prassi il retto agire: la bona voluntas è l’ultima terminazione della ratio (cioè del retto agire). In realtà però la bona voluntas è un modo per giustificare l’accettazione della necessità (ep. 54).

Secondo Spinoza, la ratio produce un affetto buono (amor dei intellectualis), con il quale si può combattere e vincere l’affetto cattivo. Secondo Spinoza il percorso per l’estirpazione del male non è la ratio (ragione) ma la creazione di un affetto/passione (l’ amor dei intellectualis) che può combattere e sconfiggere l’affetto negativo (il male). Insomma, in Spinoza il male è un connotato ontologico dell’uomo: in questo va ritrovata la differenza fondamentale e il limite della filosofia degli antichi.
Mappa concettuale che rappresenta l’agire umano secondo Aristotele. In questo quadro il desiderio, come inteso da Seneca, si inserisce nell’alveo dell’agire volontario.

VIII Ritiro Filosofico (RF8)

Si è appena concluso l’ VIII Ritiro Filosofico, quest’anno incentrato su Seneca e la dottrina della Stoa. Di seguito, lo Storify, foto, eccetera. Al più presto, relazione ed info sulle prossime novità di RF.

Qui lo Storify. Retweet, please.

E, per finire, un breve album fotografico (foto di Saverio Mariani & Mauro Longo).

 

RF8 is coming …

Cominciano i preparativi per il Ritiro invernale 2012. Qui tutte le informazioni. La pagina è in continuo aggiornamento, dunque … stay tuned!