Un atteggiamento filosofico, e coraggioso

Ad un giorno (per chi scrive, ed ora che scrive) dal nuovo ritiro ho deciso di scrivere qualcosa che rendesse l’idea di ciò che contraddistingue chi frequenta i Ritiri Filosofici.
L’altra mattina, insieme a Giovanni (altro frequentatore, e “socio-fondatore” potrei dire di Ritiri Filosofici) parlavamo di come fosse fondamentale, e determinante, in un appassionato di filosofia, in uno studente di filosofia o – diciamolo – in un filosofo, anche se non alla ribalta, l’atteggiamento.
Per atteggiamento, perlomeno io, intendo le modalità con le quali si guarda il mondo, lo si scruta, lo si espone a rischi, lo si interroga, e perfino lo si affronta. Ebbene, l’atteggiamento filosofico fa proprio questo, non si accontenta, vuole squarciare il velo di Maya che c’è sopra le cose, guarda le cose con interesse perché ne va di lui stesso, ed in questo si mette in gioco.
Colui che intende esporsi con un atteggiamento filosofico non ha paura di incastrarsi dentro ad un doloroso dubbio. Perché sa che sopravvivere nell’ingannevole certezza è altrettanto doloroso e quanto di più lontano dalla verità.

Saverio Mariani

Saverio Mariani è nato a Spoleto (PG) nel 1990, dove vive e lavora. È laureato in filosofia, lavora nel mondo della comunicazione e della formazione. Redattore di questa rivista, ha pubblicato il saggio filosofico Bergson oltre Bergson (ETS, Pisa, 2018). Il suo blog sito è: attaccatoeminuscolo.it

2 Comments

  1. Puntello e lucido il tuo bel post con questo frammento biografico che parla di Spinoza e, in fondo, un pò anche di noi e dei nostri preziosi Ritiri… “A Rijnsburg, dove Spinoza trascorse cinque anni di raccolta meditazione, in una casa modesta sulla riva di uno dei canali che vanno da Leyda al mare, si formò intorno al filosofo un circolo di amici, non tutti intellettuali, ma tutti interessati ai problemi religiosi ed etici, filosofici e politici (…) Questi uomini vagheggiavano una vita libera da speranze e timori superstiziosi, alcuni rifiutavano la preghiera come una forma di irriverenza verso un dio che è Pensiero puro e sublime serenità, come già intendevano gli antichi seguaci di Epicuro e di Lucrezio.” (R.Cantoni)

    Giovanni M.

  2. Si io sono qui..perchè cerco racconti testi di filosofi coraggiosi..e ho trovato questo che comunque ha la sua utilità..! Ma più utile è sapere, che un laureato in Philosophy..può lavorare nella.comunicazione e formazione.
    Io.invece..😟😞.
    Daniele T.

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