L’unità della transazione tra Hegel e Severino (18.IV)

Per riprendere il discorso sul tema della transazione, si potrebbe affermare che la transazione configura sì la valorizzazione dell’aspetto unitario (congiuntivo) che opera nella relazione, senza però pervenire al superamento della relazione medesima, intesa come costrutto.

Secondo noi, ciò che paventano coloro – a cominciare dallo stesso Hegel (che solo in alcuni punti delle sue opere fa valere l’unità autentica) fino a Severino – che non intendono sbarazzarsi della relazione come costrutto, onde pervenire all’unità autentica, la sola che possa valere come vero fondamento, è il rischio di veder evaporare il determinato nell’indistinto, come se l’assolutezza del fondamento potesse venire sacrificata alla necessità, intesa come bisogno, di determinare anche la condizione incondizionata onde poterla conoscere e riferire mediante il discorso.

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Tra conoscere e conosciuto (18.III)

Riprendiamo il discorso sul concetto di “transazione” rilevando che il pensiero, ancorché venga inteso nella forma dell’attività, per Dewey e Bentley non subentra soltanto allorché emerge la relazione concettuale, dal momento che già nell’osservare operano le categorie logiche e semantiche che consentono di connotare la cosiddetta “realtà”.

Proprio per questa ragione, il linguaggio diventa l’espressione più esplicita del ruolo del soggetto nella configurazione dell’oggetto. Anche il “fatto”, non va dimenticato, è in sé una relazione, valendo come il necessario rinvio al suo “farsi” o, detto con altre parole, esprimendo il vincolo inscindibile tra l’osservato e l’osservante, tra l’oggetto e il soggetto, tra il dato e ciò a cui è dato. Continue Reading

Il valore del concetto di transazione (18.II)

Alla fine del precedente articolo, dicevamo che la relazione distingue i relati nel congiungerli e li congiunge nel distinguerli.

Si potrebbe, anzi, dire che la relazione congiunge proprio per la ragione che tiene distinti i termini e, viceversa, tiene distinti i termini solo perché li mette a confronto e, dunque, li congiunge.

Tuttavia, Dewey e Bentley specificano ulteriormente il loro discorso e aggiungono che la congiunzione non può venire intesa come una «forzosa organizzazione […] mediante un sussidio esterno» (Dewey – Bentley, 65). Continue Reading

Il concetto di transazione (18.I)

Per indicare il valore prioritario e costitutivo della relazione, si è parlato di “transazione”. Il concetto di “transazione” viene compiutamente tematizzato da John Dewey in un’opera da lui scritta in collaborazione con Arthur Fisher Bentley e intitolata Conoscenza e transazione.

Prendendo in esame le molteplici forme del «conoscere» e il loro rapporto con i «conosciuti», i due Autori precisano che «qualsiasi conoscere (knowing) o qualsiasi conosciuto (know) si stabilisce o meno unicamente attraverso una continua e infaticabile ricerca, e mai sulla base di un qualche presunto “fondamento”, “premessa”, “assioma” o ipse dixit estrinseco» (Dewey – Bentley 1946, 62). Continue Reading