L’unità della transazione tra Hegel e Severino (18.IV)

Per riprendere il discorso sul tema della transazione, si potrebbe affermare che la transazione configura sì la valorizzazione dell’aspetto unitario (congiuntivo) che opera nella relazione, senza però pervenire al superamento della relazione medesima, intesa come costrutto.

Secondo noi, ciò che paventano coloro – a cominciare dallo stesso Hegel (che solo in alcuni punti delle sue opere fa valere l’unità autentica) fino a Severino – che non intendono sbarazzarsi della relazione come costrutto, onde pervenire all’unità autentica, la sola che possa valere come vero fondamento, è il rischio di veder evaporare il determinato nell’indistinto, come se l’assolutezza del fondamento potesse venire sacrificata alla necessità, intesa come bisogno, di determinare anche la condizione incondizionata onde poterla conoscere e riferire mediante il discorso.

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