Nel paradigma moderno, la dimensione politico-decisionale e quella tecnico-produttiva sono state progressivamente ricondotte a sfere differenti: le autorità politiche non entravano nei processi di realizzazione degli strumenti e, parallelamente, i tecnici non influenzavano le decisioni governative. L’avvento della tecnoscienza segna una frattura all’interno di questa condizione: il progresso tecnologico è ormai parte integrante dei processi educativi, sociali e politici. Come nota Pierpaolo Limone nella Prefazione a quest’opera a Lavazza, 2025:«[…] le dinamiche sociali dell’automazione mostrano un’evoluzione delle categorie classiche della sociologia weberiana, in cui la razionalizzazione tecnica sostituisce progressivamente l’agire comunicativo e deliberativo con processi decisionali automatizzati» (pp. 9-10).