L’età della tecnoscienza tra educazione e politica

Nel paradigma moderno, la dimensione politico-decisionale e quella tecnico-produttiva sono state progressivamente ricondotte a sfere differenti: le autorità politiche non entravano nei processi di realizzazione degli strumenti e, parallelamente, i tecnici non influenzavano le decisioni governative. L’avvento della tecnoscienza segna una frattura all’interno di questa condizione: il progresso tecnologico è ormai parte integrante dei processi educativi, sociali e politici. Come nota Pierpaolo Limone nella Prefazione a quest’opera a Lavazza, 2025:«[…] le dinamiche sociali dell’automazione mostrano un’evoluzione delle categorie classiche della sociologia weberiana, in cui la razionalizzazione tecnica sostituisce progressivamente l’agire comunicativo e deliberativo con processi decisionali automatizzati» (pp. 9-10).

Continue Reading

Nuove mappe per un mondo frammentato

Dalla realtà-continente alla realtà-arcipelago
Disponiamo ancora delle categorie necessarie per descrivere il mondo contemporaneo? Arcipelago della realtà, l’ultimo libro pubblicato dal saggista e filosofo Andrea Colamedici, prende le mosse da questo interrogativo tanto semplice quanto decisivo. L’autore sostiene che le trasformazioni introdotte dall’ecosistema digitale abbiano reso insufficiente il lessico con cui la modernità ha interpretato la realtà. Per questo motivo il volume si propone di ridiscutere alcuni concetti fondamentali del nostro vocabolario culturale, mostrando come essi presuppongano un’immagine del mondo che oggi non appare più adeguata. Se per secoli coppie concettuali quali destra e sinistra, progressisti e conservatori, rivoluzionari e reazionari hanno avuto valore, è stato perché presupponevano l’esistenza di un continuum tra le due parti. «Il dibattito, la deliberazione, il compromesso, la persuasione: tutte queste pratiche sono possibili solo in uno spazio in cui il cammino tra due punti esiste anche quando è lungo, tortuoso, faticoso» (p. 29). Oggi le nostre azioni avvengono all’interno di una nuova topologia, che ricalca quella delle rette sghembe: viviamo in un mondo dove è diventato impossibile capirsi reciprocamente; l’avvento del digitale ha diviso il continente monolitico della realtà in tante piccole isole incomunicabili tra loro. Si è passati da uno spazio pubblico polarizzato a uno spazio frammentato. E questa distinzione è decisiva: la polarizzazione è metrica, ossia concerne diversi gradi di lontananza; viceversa, la frammentazione è topologica, cioè irriducibile. Continue Reading