Colpevoli piuttosto che impotenti

L’articolo indaga un aspetto, o meglio un’aporia, del rapporto tra azione umana e responsabilità morale. Se, come voleva Kant, quel rapporto è ristretto alla buona fede e alla volontà consapevole di mettere in atto una certa azione (mettendolo così al riparo dalle vicissitudini della fortuna), allora l’agire umano diventerebbe superficiale e fuori dal mondo, in quanto perderebbe tutto il suo potere di incidere sulla realtà. Meglio allora, sostiene il filosofo inglese Bernard Williams (1929-2003), accettare di poter agire sul mondo anche se l’impatto e le conseguenze morali di quello che facciamo sono fuori dal nostro controllo.

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