Quando la sostanza diventa persona (II)

Dicevamo, nello scorso articolo, che lo Spirito è la relazione che unifica Dio e Cristo, così che vale come medio tra di essi. Lo spirito, così inteso, non è l’atto in virtù del quale il “tre” si toglie nell’“uno”, ma vale come il quid medium, cioè come ciò che sancisce, ossia che pone, la trinità, dunque la molteplicità. Si potrebbe dire in questo modo, per specificare meglio e anticipare il senso della nostra argomentazione: l’Uno è diventato Tre, ma il Tre non si sostituisce all’Uno, perché dal punto di vista della sostanza – l’innegabile – la realtà permane, in verità, una e unica. Ci sembra quanto mai interessante rilevare come il Dogma Trinitario sia stato espresso, per la prima volta, da Tertulliano nella formula “una substantia, tres personae”. Continue Reading

Il monismo e la relazione negata (III)

Riprendiamo l’analisi con la seguente precisazione: per la presente ricerca, non risulta essenziale considerare l’aspetto per il quale il riduzionismo si è spesso accompagnato al determinismo.

Ci interessa sottolineare, però, che in taluni casi il riduzionismo si è saldato con una forma di naturalismo fisicalistico sempre più radicale, così che quella concezione che è stata definita “monismo materialista” può venire oggi considerata la forma più estrema di riduzionismo.

In tale prospettiva, viene bandita ogni forma di dualismo, perché ritenuta contraria alla concezione scientifica del mondo. Il dualismo, questo è il cuore della questione, viene considerato con sospetto in ogni sua forma, proprio perché contrasta con la riduzione dell’oggetto di indagine alla realtà fisica, considerata appunto l’unica realtà veramente esistente.

Il tema della contrapposizione tra monismo e dualismo è intrinsecamente vincolato al tema del riduzionismo e ora cercheremo di precisarne la ragione. Continue Reading