L’impossibile assolutezza delle idee platoniche (I)

In questo lavoro si intende discutere il cosiddetto parricidio di Parmenide, portato a termine da Platone. Comunemente, si pensa che Platone abbia offerto ragioni forti, tant’è vero che raramente tale parricidio è stato rimesso in discussione.
A nostro giudizio, Platone non ha offerto ragioni forti, ma ha semplicemente fatto valere la presunta innegabilità dell’esperienza, di fronte alla quale la posizione parmenidea è parsa insostenibile. L’esperienza, infatti, viene considerata come la premessa di qualunque discorso, anche critico, nonché della sua stessa negazione: per negare l’esperienza la si deve presupporre.
In primo luogo, cercheremo di mostrare che l’innegabilità, di cui parla lo stesso Platone, è solo formale. In secondo luogo, rifletteremo sul rapporto Uno-molti per mostrare quanto segue: coloro che pongono in alternativa l’unità dell’essere, che è poi la sua assolutezza – sostenuta da Parmenide –, con la molteplicità degli enti non tengono conto che esse non si dispongono al medesimo livello, così che la loro alternativa è improponibile. Continue Reading