Pinocchio, Cuore e l’arretratezza italiana

Nel Domenicale del Sole 24 ore del 9 dicembre scorso, sotto il titolo “Un’etica per l’Italia”, si da notizia della pubblicazione nell’edizione nazionale delle Opere di Collodi delle Avventure di Pinocchio. Corrado Augias, in relazione ad una lettera sullo spirito civico italiano inviata da un lettore di Repubblica il 13 dicembre scorso, risponde indicando come esempio da seguire il romanzo Cuore di De Amicis.
Fatto salvo il grandissimo valore editoriale, letterario e storico di quelle due opere, che tra l’altro hanno hanno avuto il merito di avvicinare migliaia di persone alla lettura concorrendo in modo decisivo alla costruzione dell’identità nazionale, il problema (come spesso in quasi tutti i problemi e le ambiguità italiane) è che Pinocchio e Cuore sono state le espressioni più insidiose della nostra arretratezza civile, politica e culturale. Un’arretratezza che coinvolge il modo con il quale la scuola e in generale l’istruzione è percepita nel nostro paese. (continua a leggere)

Insegnante al Liceo delle Scienze Umane di Nocera Umbra. Lauree in Scienze politiche, Scienze religiose e Filosofia. Dottorato in Storia della Filosofia nelle Università di Mainz e Macerata. Principali temi di ricerca: Spinoza e lo spinozismo, Schopenhauer, filosofia tedesca del XVIII e XIX secolo. Articoli e monografie su questi temi.

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