La semplicità filosofica in quattro capanne

«Qual è il senso della vita umana?», si chiede a un certo punto il filosofo Leonardo Caffo nel suo Quattro capanne, o della semplicità, edito da nottetempo. Essere-nel-mondo o Essere-a-causa-del-mondo? Far valere a tutti i costi la propria esperienza di vita, la propria esistenza libera e incondizionata, o lasciarsi guidare (e un po’ sottomettere) dalle opportunità che la tecnica, l’innovazione e il progresso ci mettono a disposizione? Per rispondere a queste domande, dice Caffo, è necessario ricostruire una filosofia pratica, che è la vera essenza del filosofare. La filosofia va vissuta («se non vivi e resti seduto a leggere e a scrivere hai la stessa possibilità di diventare filosofo di una pietra in fondo al mare», p. 171); non basta saper elaborare discorsi plausibili utili a destreggiarsi nella logica, se poi ciò non serve a migliorare la vita di tutti i giorni, come afferma Wittgenstein (uno dei must read di Caffo). La filosofia, in sostanza, deve tradursi in una vita che fa cose al di là del contesto che ci viene offerto: solo così potremmo recuperare, heideggerianamente, l’autenticità della nostra esistenza.

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Prove per il superamento dell’umano

Nel tentativo di rispondere alla domanda più difficile per chiunque si interessi di filosofia – Che cos’è la filosofia? – Deleuze e Guattari descrivono cos’è, quali caratteristiche e a cosa è necessario il piano d’immanenza. Esso si situa “prima” dei concetti (che sono ciò di cui si compone il pensiero filosofico) ed è, per questo, pre-filosofico ((cfr. G. Deleuze, F. Guattari, Che cos’è la filosofia?, Einaudi, Torino 2002, p. 31.)). Il piano d’immanenza è l’orizzonte assoluto, la conditio sine qua non del pensiero filosofico alla cui concettualizzazione, però, sfugge. Perché la filosofia possa intuire la potenza del piano d’immanenza e la sua appartenenza a quello “spazio” deve non solo sganciarsi dal linguaggio (il segno non è mai la cosa segnata), ma retrocedere. Fare un passo indietro. Questo passo indietro è fondamentale affinché l’uomo non pensi più come individuo singolo, ma si ponga nella condizione di poter pensare in comunione. Questo passo indietro sconvolge la vita di chi lo compie, ed ecco anche perché la filosofia è – in fondo – un atto di coraggio. Continue Reading